Il Collettivo Marco Cavallo 2023

Il 25 febbraio 1973 un grande corteo festoso e
colorato esce dal manicomio e si riversa per le stra
de di Trieste. A guidarlo un grande cavallo azzurro
di cartapesta, le cui zampe poggiano su una base di
legno con le ruote. A trascinarlo matti, medici, infer
mieri, volontari, operatori che, con Franco Basaglia,
hanno iniziato, dal 1971, l’opera di smantellamento
dell’ospedale psichiatrico.
Trieste sarà, il 21 aprile 1980, la prima città al mondo
a chiudere ufficialmente e definitivamente un mani
comio. Marco Cavallo era la storia del cambiamen
to e della libertà e la libertà doveva uscire, portare
fuori i sogni, i desideri, le speranze che riempivano la
sua pancia. Che giornata fu quella! Era così grande,
Marco Cavallo, che si dovette abbattere la recin
zione del Padiglione P per farlo uscire.
Rincorrendo Marco Cavallo, il destriero nato da
un’idea degli artisti Giuliano Scabia e Vittorio Basaglia
che ancora oggi gira l’Italia e l’Europa nitrendo i sogni
e i desideri di chi non ha voce, a Trieste è nato il
COLLETTIVO MARCO CAVALLO 2023, che ha
riunito tante associazioni del territorio e tanti citta
dini e cittadine desiderosi di ricordare cosa accadde
50 anni fa dentro e fuori le mura del manicomio di
San Giovanni.
L’idea è nata da una chiacchierata con Peppe
Dell’Acqua che ha suscitato in noi il desiderio di fare
un’esperienza che si potrebbe definire come “un
viaggio nel tempo”. Ci stiamo immergendo in una
storia che ci riguarda tutti anche oggi: la storia dei
diritti, delle diseguaglianze, della ricerca della libertà.
VOGLIAMO ESPLORARE,
CAMMINARE,
GUARDARE,
ASCOLTARE,
PARLARE,
CONOSCERE
E RICORDARE,
TRADURRE IN
GESTO GRAFICO E COMPOSITIVO
la nostra esperienza, ispirandoci alla lunga storia di Marco
Cavallo e fermandola in opere artistiche che vogliono
testimoniare con Marco Cavallo saggezza, libertà,
pace e rispetto per l’altro con tutte le sue differenze
e diseguaglianze, per tenere acceso e diffondere il
suo azzurro